Di attualità…

 ANNO 2010
 

LETTERA CIRCOLARE N° 53

MAGGIO 2010

Saluto ognuno di voi di tutto cuore nel prezioso Nome del nostro Signore Gesù Cristo con le parole di Matteo 4:4: “Ma egli rispose: «Sta scritto: Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio»” (Deut. 8:3).

Nel principio Dio disse: “Sia luce!” e luce fu. E Dio separò la luce dalle tenebre. Nel principio era la Parola, non l’interpretazione. “Nel principio era la Parola (in ebraico: Dabar – “il Parlante” oppure: “Colui che parla”) … In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini…” (Giov. 1:1-5). L’uomo veramente credente non vive soltanto di pane naturale, ma, spiritualmente, vive di ogni parola che è proceduta dalla bocca di Dio. Dio non ha bisogno di ritirare neanche una sola parola, non importa quando, dove, a chi, che l’abbia pronunciata nell’Antico o nel Nuovo Testamento. Però, fin dal principio, c’erano entrambi: luce e tenebre, giorno e notte, fede e incredulità, bene e male — vita e morte. Così rimane fino alla fine.

In ogni parola di Dio c’è il germe della vita, ma è soltanto quando viene seminata nel cuore dei credenti quale Semenza che la vita viene fuori (Marco 4:26-29). Secondo Matteo, capitolo 13, il seminatore seminò la buona semenza e, mentre gli uomini dormivano, venne il nemico e seminò la sua semenza. Entrambi, grano e zizzania, cresceranno fino alla mietitura. Il Signore stesso spiegò la parabola: “Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo; il campo è il mondo; il buon seme sono i figli del regno; le zizzanie sono i figli del maligno; il nemico che le ha seminate, è il diavolo; la mietitura è la fine dell’età presente; i mietitori sono angeli” (Mat. 13:37-39). Dopo che il Seminatore ha seminato la Parola (Marco 4:14; Luca 8:11), il nemico semina l’interpretazione. L’una è Verità, l’altra è menzogna e inganno... (Aprire il documento)

 

 

1972 – 2010: UNA RICCA RACCOLTA DI ANIME IN UN PAESE ISLAMICO

“Ho dunque di che vantarmi in Cristo Gesù, per quel che concerne le cose di Dio. Non oserei infatti parlare di cose che Cristo non avesse operato per mio mezzo allo scopo di condurre i pagani all’ubbidienza, con parole e opere…” (Rom. 15:17-18).

Questa è anche la testimonianza del fratello Ewald Frank. La meta del suo viaggio missionario nel mese di febbraio è stata il Pakistan, dove fin dal 1972 ha continuamente proclamato la Parola. Nel Pakistan sono state tenute nove gloriose riunioni in sei città, tra le quali Islamabad e Rawalpindi. Nonostante le difficili circostanze, circa 4000 fratelli e sorelle sono venuti alle riunioni in cui è stata concessa la libertà di proclamare la Parola con ogni autorità e potenza. Tra gli uditori ci sono stati anche dei Musulmani, dei Trinitari e degli Unitari. La proclamazione della Parola è stata potente, e così è stato anche l’eco da parte dei fratelli e delle sorelle che hanno testimoniato di essere stati fortificati nella fede e fondati ancora di più nella Parola di Dio.

Possiamo di nuovo constatare che il Signore, per grazia, è ancora all’opera e parla ai Suoi per mezzo della Sua Parola. Alleluia! A Lui appartengono la gloria e ogni onore. Amen.

Il resoconto di questo viaggio missionario con diverse fotografie si trova su questo foglio informativo come file pdf.
 

 

 

ANNO 2009

Il predicatore Ewald Frank, con riconoscenza, volge lo sguardo ai 50 anni trascorsi dell’opera missionaria nel mondo intero. In questo caso si ricorda particolarmente del Brasile, dove tenne la prima riunione in ottobre 1971 in un piccolo gruppo di credenti a São Paulo. Adesso, nelle più grandi città di questo Paese, migliaia di persone si radunano per ascoltare le sue predicazioni. In dicembre 2008, a Goiânia, Brasile, erano radunati 320 predicatori ed evangelisti provenienti da tutta la nazione per ricevere risposta alle loro domande bibliche e trovare il loro orientamento spirituale nella Parola di Dio. La fotografia in alto fu scattata durante la riunione conclusiva del 19 dicembre 2008.

Quando egli chiese: «Credete voi tutti che il ritorno di Gesù Cristo è vicino?», un potente «Sì» risuonò dalla bocca di più di tremila persone. Poi alla domanda seguente: «Voi tutti, siete stati battezzati biblicamente nel Nome del Signore Gesù Cristo?», ancora una volta si udì un potente «Amen» proveniente dalla moltitudine seguito da un «Alleluia! Gloria a Dio!». 

Adesso, prima del ritorno di Gesù Cristo, tutti coloro che appartengono veramente alla Chiesa di Gesù Cristo debbono ritornare alla dottrina originale e alla pratica originale degli apostoli affinché, tramite la  fede e l’ubbidienza, siano ricondotti ad una perfetta armonia con Dio e con la Sua Parola. 

“Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese”.

 

 


Benvenuto nel sito della Missione Popolare Libera…

Una nuova religione, una nuova setta, un nuovo credo? No, desideriamo solo presentarti l’Evangelo del Regno di cui parla l’evangelista Matteo: “E questo Vangelo del Regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine” (Mat. 24:14). Desideriamo semplicemente condividere con te quel che Dio stesso fa oggi nel Suo Regno, in armonia con le profezie bibliche.

Il Cristianesimo ha iniziato con l’adempimento di profezie e termina anche con l’adempimento di profezie. Nel primo capitolo del suo Evangelo, Marco riferisce: “Inizio del Vangelo di Gesù Cristo Figlio di Dio. Secondo quanto è scritto nel profeta Isaia: "Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero a prepararti la via... Voce di uno che grida nel deserto: ‹Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri›”. Negli Atti degli apostoli troviamo le seguenti parole dell’apostolo Pietro: “Ma ciò che Dio aveva preannunziato per bocca di tutti i profeti, cioè, che il suo Cristo avrebbe sofferto, egli lo ha adempiuto in questa maniera (Atti 3:18). In tutto il Nuovo Testamento troviamo 845 citazioni tratte dall’Antico Testamento, delle quali 333 si riferiscono a Cristo. Alla Sua prima venuta si sono adempiute 109 profezie, di cui 25 solo nelle ultime ore della Sua vita su questa terra.

Siamo ora giunti alla fine dei tempi e il ritorno del Signor Gesù Cristo è vicino. Stiamo vivendo in un periodo profetico e Dio adempie la Sua Parola sia riguardo al Suo popolo eletto, Israele, sia riguardo alla Chiesa d’infra le nazioni. Dio ha un piano con l’umanità espresso chiaramente nella Sua Parola, la Bibbia. Il tempo profetico della fine contempla da un lato il ritorno di Israele nel paese dei suoi padri (Ger. 31:10-12, Isaia 66:10, ecc.) come annunciato nelle Sacre Scritture e la ricostruzione del Tempio a Gerusalemme sul suo fondamento antico, cioè il Monte del Tempio, dall’altro la chiamata della Chiesa-Sposa riscattata mediante il sangue di Cristo e la sua preparazione affinché Egli possa “farla comparire davanti a sé, gloriosa, senza macchia, senza ruga o altri simili difetti, ma santa e irreprensibile” (Ef. 5:27).

Gli avvenimenti su questa terra si svolgono esattamente come Dio l’aveva preannunciato nella Sua Parola. Dio non solo ha annunciato tutte le cose in anticipo per bocca dei Suoi profeti, ma è anche Colui che le adempie al tempo da Lui stabilito. Bisogna naturalmente essere a conoscenza di quel che Dio ha detto nella Sacra Bibbia e prestare fede alla Sua Parola per poter vedere l’adempimento di quel che Egli ha detto e, soprattutto, esserne partecipi.

Nel libro del profeta Malachia, capitolo 4, versetti 5 e 6, Dio disse: “Ecco, io vi mando il profeta Elia, prima che venga il giorno del Signore, giorno grande e terribile. Egli volgerà il cuore dei padri verso i figli, e il cuore dei figli verso i padri, perché io non debba venire a colpire il paese di sterminio”. Oggi, con certezza e franchezza possiamo dire davanti al cospetto di Dio come Pietro: “Ciò che Dio aveva preannunziato per bocca del profeta Malachia… Egli lo ha adempiuto”. Egli lo ha realizzato attraverso il ministero profetico di William Marrion Branham, riconducendo la Chiesa di Cristo alla fede dei padri apostolici, vale a dire all’Evangelo eterno di Gesù Cristo (Apoc. 14:6). In Matteo, capitolo 24, versetto 45, la Bibbia dice: “Qual è mai il servo fedele e prudente che il padrone ha costituito sui domestici per dare loro il vitto a suo tempo?… Io vi dico in verità che lo costituirà su tutti i suoi beni”. Anche queste parole, Dio le ha realizzate. Dopo aver ripreso a Sé il Suo profeta nel quale ha manifestato il ministero profetico del Figliuolo dell’uomo, Dio ha suscitato il servitore fedele e prudente e l’ha costituito per dare agli altri servitori il loro cibo a tempo debito.

Su questo sito troverete sia l’elenco delle predicazioni del profeta di questa epoca, che il Signore ha chiamato a Sé alla fine del 1965, sia l’elenco degli scritti del servitore fedele e prudente, il fratello Ewald Frank, operante per ordine di Dio, che ha diffuso e diffonde nel mondo intero il “Messaggio del tempo della fine”, vale a dire la Parola di Dio rivelata alla nostra generazione.

Non solo nei tempi antichi, ma anche nei nostri giorni, Dio si serve di uomini, ed Egli lo fa per ricondurre il Suo popolo alla Sua Parola, la Bibbia, compiendo nella Sua Chiesa una piena restaurazione delle verità bibliche, secondo quanto da Lui annunciato per bocca dell’apostolo Pietro: “… Gesù, che il cielo deve tenere accolto fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose…” (Atti 3:21). Sì, l’Iddio vivente e vero parla e agisce ancora oggi. Lo stesso spirito di Elia che ha ispirato i profeti per ricondurre alle parole della Bibbia i credenti prigionieri di diversi credo religiosi continua la Sua opera per mezzo del servitore fedele e prudente come anche attraverso tutti gli altri servitori fedeli che hanno riconosciuto questi ministeri ispirati dallo stesso Spirito e costituiti da Dio. Così, come sta scritto alla fine delle sette lettere alle chiese (Apoc. capp. 2 e 3), “chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese”.

Dio vi benedica.

Missione Popolare Libera