Signore e signori, fratelli e sorelle in Cristo, specialmente voi, fratelli nel ministero nei diversi paesi, vi saluto nel prezioso Nome di Gesù Cristo, il nostro Signore. Durante questo primo fine settimana di luglio, abbiamo avuto degli incontri meravigliosi. C’erano con noi persone da tutta l’Europa, perfino dall’America del Sud e da Paesi dell’Africa. Anche più di 550 computer erano collegati da tutto il mondo su Internet per vedere e udire quanto Dio fa in questo tempo.
Cari, dobbiamo prendere le cose sul serio: non è più il tempo delle interpretazioni particolari. Vediamo adempiersi sotto i nostri occhi le profezie bibliche e tutte le predizioni relative al tempo della fine. Non ho bisogno di entrare nei dettagli di queste cose, perché ognuno è informato sulle cose che sono accadute nei primi sei mesi di quest’anno 2010.
Cari amici, la mia preoccupazione è per la Parola di Dio promessa per il nostro giorno. Conosciamo tutti i programmi e le attività nel mondo religioso. Ogni giorno della settimana è ovunque pieno di programmi. Amici, devo dirlo, non sono interessato a qualsiasi programma. Voglio conoscere il piano di salvezza di Dio e debbo sapere, e tutti dovremmo sapere, ciò che Dio ha promesso per il nostro giorno, per il nostro tempo.
Siamo tutti concordi che il ritorno di Cristo, promesso in Giovanni, capitolo 14, è proprio davanti a noi. Tutti i segni del tempo parlano un linguaggio molto chiaro. Il nostro Signore disse ripetutamente: “Ma quando queste cose cominceranno ad avvenire, rialzatevi, levate il capo, perché la vostra liberazione si avvicina” (Luca 21:28). Fra alcuni minuti, condividerò con voi ciò che ho realmente sul cuore. Viviamo adesso e dobbiamo conoscere la Parola di Dio promessa per oggi. Non viviamo cinquecento anni fa quando ebbe inizio la Riforma, o neanche nei secoli successivi. Viviamo adesso e dobbiamo conoscere dalla santa Parola di Dio, le promesse che ci riguardano, le promesse per la Chiesa del Nuovo Testamento e anche le promesse per Israele.
Proveniente da più di 150 nazioni, il popolo d’Israele è stato radunato nel Paese promesso, perché il ministero dei due profeti avrà luogo a Gerusalemme e loro debbono essere là dove la Parola di Dio promessa che li riguarda si adempirà. E la Chiesa del Nuovo Testamento? Cosa ha detto il Signore? Cosa dovrebbe, deve adempiersi, e si adempirà adesso prima del ritorno di Cristo?
Vorrei leggere Galati, capitolo 1, versetto 10 “Vado forse cercando il favore degli uomini, o quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servo di Cristo”. Da qui andiamo a 1 Tessalonicesi. capitolo 2, versetto 13 “Per questa ragione anche noi ringraziamo sempre Dio: perché quando riceveste da noi la parola della predicazione di Dio, voi l'accettaste non come parola di uomini, ma, quale essa è veramente, come Parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi che credete”. Conosciamo tutti questa Scrittura, anche il versetto che dice che la Parola di Dio non ritorna a vuoto, ma compie ciò per cui è stata mandata.
Cari, qui c’è un punto che dobbiamo capire. Ecco la domanda: Crediamo a Dio? Crediamo la Parola di Dio promessa? Oppure crediamo le interpretazioni degli uomini? L’apostolo Paolo mette l’accento sul fatto che la Parola di Dio da lui predicata non è stata ricevuta come parola di Paolo o di un uomo, ma come Parola di Dio, ciò che è in realtà. Ai nostri giorni e nel nostro tempo c’è stato un uomo mandato da Dio, un profeta promesso come lo era Giovanni il Battista, un uomo anche lui mandato da Dio. Vorrei condividere con voi qualcosa di molto speciale affinché sappiate che Dio apre la nostra comprensione per conoscere le Sacre Scrittura per mezzo della rivelazione divina e che dobbiamo ricevere la Parola di Dio quale Parola di Dio, ciò che Essa è in realtà, anche se pronunciata da labbra umane.
In relazione al ministero che Dio ha dato al fratello Branham nel nostro tempo, dobbiamo dire che c’è una promessa, che Dio stesso ha fatto prima che venga il grande e terribile giorno del Signore: Egli avrebbe mandato un profeta come Elia per ricondurre i cuori dei figliuoli di Dio al principio, alla Parola. Come dico spesso, la prima predicazione e l’ultima devono essere uguali, il primo ministero e l’ultimo, il primo battesimo e l’ultimo, ogni cosa, alla fine, prima del ritorno di Cristo, deve essere come era al principio.
Ve lo mostrerò prendendo due passi della Scrittura, Luca, capitolo 7. Leggerò il versetto 28, e poi anche i versetti 29 e 30: “Perché io vi dico che fra i nati di donna, non vi è alcun profeta più grande di Giovanni Battista; tuttavia il minimo nel regno di Dio è più grande di lui”. Poi il versetto 29: “Tutto il popolo che lo ha udito, anche i pubblicani, hanno riconosciuto la giustizia di Dio, facendosi battezzare del battesimo di Giovanni”. Meraviglioso! Nel versetto 30 leggiamo il contrario: “… ma i Farisei e i dottori della legge hanno reso vano per loro stessi il Consiglio di Dio, non facendosi battezzare da lui.”. Tutti i dottori, tutti gli scribi e i farisei, che pensavano di servire Dio giorno e notte, hanno rigettato il Consiglio di Dio verso loro stessi e ne hanno allontanato molti altri.
Cari fratelli e sorelle, viviamo in un tempo simile. Non è il popolo, ma i ministri, i pastori, gli evangelisti che hanno frainteso il ministero di William Branham, uno dei più grandi profeti vissuti sulla faccia della terra. Come dichiarazione finale, leggiamo Matteo, capitolo 17, dove il nostro Signore ha confermato il ministero del futuro profeta che doveva venire prima del grande e terribile Giorno del Signore, confermando nello stesso tempo anche il ministero di Giovanni il Battista. Matteo, capitolo 17, versetto 11 “Egli rispose: «Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa»”. Qui noi diciamo «Amen!». Credo a questo con tutto il mio cuore! Questo è stato detto per il futuro e poi, per il ministero già compiuto di Giovanni il Battista, il nostro Signore disse nel versetto 12: “Ma io vi dico: «Elia è già venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, gli hanno fatto tutto quello che hanno voluto; così anche il Figlio dell'uomo deve soffrire da parte loro»”. E solo dopo questa dichiarazione, non dopo il versetto 11, ma solo dopo il versetto 12, dove il nostro Signore ha parlato del ministero di Giovanni il Battista, poi viene detto nel versetto 13: “Allora i discepoli capirono che egli aveva parlato loro di Giovanni il Battista”.
Cari fratelli, per la grazia di Dio vi sia concesso di poter ordinare la Sacra Scrittura correttamente e di dire soltanto quanto Dio ha realmente detto nella Sua Parola. Per favore, ricevete la Parola di Dio come Parola di Dio e rigettate ogni interpretazione particolare. Molte cose potrebbero essere dette riguardo a ciò, ma posso solo dire che Dio ha adempiuto la Sua promessa e ha inviato il Suo profeta nel nostro tempo per ricondurci alla Parola di Dio e per questo siamo molto riconoscenti.
Che le benedizioni dell’Iddio onnipotente riposino su voi tutti, nel santo Nome di Gesù. Amen.
Ewald Frank
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