Novità
![]()
ANNO 2011
LETTERA CIRCOLARE N° 55
MAGGIO 2011
È nel prezioso Nome del nostro Signore Gesù Cristo che saluto ognuno di voi cordialmente con le parole di Luca, capitolo 21, versetto 28:
“Ma quando queste cose cominceranno ad avvenire, rialzatevi, levate il capo, perché la vostra redenzione è vicina”.
In ricordo del 2 aprile
Secondo la storia della Chiesa la domenica delle Palme, giorno in cui il nostro Signore entrò a Gerusalemme con giubilo, come era stato profetizzato in Zaccaria, capitolo 9, versetto 9, e viene descritto in Matteo, capitolo 21, era presumibilmente un 2 aprile, come il Dr. C. Larkin lo scrive nel suo libro «Dispensational Truth» che anche il fratello Branham ha letto e dal quale ha ripreso la suddivisione del tempo delle Sette epoche della Chiesa.
Se quella data è giusta, non lo sappiamo, però come è risaputo da ognuno di voi, il 2 aprile 1962 è stato per me il giorno più importante della mia vita per quanto riguarda il mio ministero per il Signore. Senza questa chiamata diretta e questo mandato diretto, certamente non avrei potuto fare tutto quanto è avvenuto durante i 49 anni trascorsi. Adesso il mio desiderio e la mia aspettativa è che incomincia un anno di giubileo in cui tutti i veri credenti entrino in possesso di tutte le cose divine che toccano loro quali figliuoli legittimi, eredi di Dio e coeredi di Cristo. È la realizzazione della piena restaurazione come Dio ce l’ha promessa e ce la darà per grazia...
(Apri o scarica il documento in formato pdf)
ANNO
2010
LETTERA CIRCOLARE N° 54
DICEMBRE 2010
Saluto voi tutti di cuore, miei cari fratelli e sorelle nel mondo intero, con le parole tratte dalla prima epistola ai Tessalonicesi, capitolo 2, versetto 13:
“E per questa ragione anche noi rendiamo del continuo grazie a Dio: perché quando riceveste da noi la parola della predicazione, cioè la parola di Dio, voi l’accettaste non come parola d’uomini, ma, quale essa è veramente, come parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi che credete”.
Fin dalla mia chiamata, il Dio onnipotente mi ha accompagnato durante quasi un mezzo secolo in tutti i miei viaggi missionari in 155 Paesi, tra questi quindici Repubbliche islamiche. Come avvenne per Eliezer, Dio ha sempre dato grazia per viaggiare (Gen. 24) e, da tutti i popoli, ha chiamato degli uomini che sono diventati dei credenti biblici. Come Rebecca, tutti coloro che fanno parte della Chiesa-Sposa possono venire alla sorgente per bere l’Acqua della Vita e mangiare il Pane della Vita. Per mezzo della predicazione vengono condotti dallo Spirito Santo in tutta la Verità.
(Scarica il documento in formato pdf)
ANNO
2010
“Levate gli occhi e mirate le
campagne come già
sono bianche da mietere”
(Giov. 4:35)

Viviamo ancora nel tempo della grazia e il grano maturo viene raccolto. La promessa che Dio aveva dato ad Abrahamo, cioè che tutte le nazioni sarebbero state benedette (Gen. 12:3), si è adempiuta attraverso il nostro caro Redentore (Gal. 3:14). Nessuna nazione, nessun popolo, nessuna tribù ne sono esclusi. Adesso viene mandato nel mondo intero l’ultimo Messaggio, l’ultima chiamata (Mat. 24:14).
Un vecchio amico del fratello Branham, Sydney Jackson, dell’Africa del Sud, mi invitò nel 1969 a recarmi in Africa. Nel 1970 incominciai con lui ad annunciare il Messaggio, prima nei Paesi africani di lingua inglese, poi anche in quelli di lingua francese. Lì, come in tutti gli altri Paesi e continenti, la preziosa Parola-Semenza è caduta in un terreno fertile, in tutti coloro che appartengono alla Chiesa-Sposa, è cresciuta ed è maturata.
Nel mese di luglio 2010, la mia visita in quattro Paesi dell’Africa (Ciad, Togo, Burkina Faso e Niger), è stata una marcia trionfale unica per la Verità. La stampa e la televisione hanno fatto la loro parte, così che migliaia di persone hanno udito il Messaggio divino e sono state benedette.
Ma quanto ho vissuto in agosto 2010 era straordinario. Il nostro viaggio incominciò a Libreville, nel Gabon, poi è proseguito attraverso quattro città della Repubblica Democratica del Congo per giungere a Ndola in Zambia e, alla fine, a Johannesburg nell’Africa del Sud.
Fin dalla prima riunione la benedizione di Dio era visibilmente con noi. Tutto era armoniosamente concordato, sia le grandi riunioni che le interviste alla televisione o le riunioni di predicatori, così che il tempo di ogni giorno e ogni ora era pienamente sfruttato.
Non dimenticherò mai tutte le riunioni, soprattutto quelle sei tenute nelle quattro città della Repubblica Democratica del Congo. Lì erano radunate decine di migliaia di persone nello stadio per udire la vera Parola di Dio. Inoltre le riunioni erano trasmesse per mezzo della televisione nazionale. A Mbuji Mayi, una città nel sud, già all’aeroporto siamo stati accolti da centinaia di credenti, altri a migliaia fiancheggiavano la strada e salutavano con rami di palma il nostro convoglio diretto allo stadio.
Quando chiedevo agli ascoltatori alla fine di ogni riunione se credevano tutte le promesse, anche quella di Malachia 4:5, e se erano biblicamente battezzati nel Nome del Signore Gesù Cristo, tutte le mani si alzavano spontaneamente e migliaia di migliaia di «Alleluia!» salivano a Dio nel Cielo.
Ringrazio di cuore i miei cari fratelli Taty di Bruxelles e Didier di Parigi che mi hanno accompagnato in questo viaggio tanto benedetto. Allo stesso modo ringrazio i fratelli responsabili in Africa che da più di 30 anni mi hanno continuamente invitato e mi hanno ricevuto come un servitore inviato da Dio. Sono all’opera sul posto nelle diverse città e condividono il puro messaggio del pieno Evangelo con il loro popolo. In questo viaggio mi sono di nuovo reso conto che anche in Africa c’è una ricca raccolta di anime preziose.
A voi, miei cari fratelli e sorelle, che sostenete l’opera di Dio con le vostre preghiere, con la vostra fede e i vostri doni, dico grazie di tutto cuore.
Uniti
nell’amore di Dio:
Fratello Ewald Frank
ANNO
2010
Viaggio missionario in luglio
2010 attraverso quattro Paesi dell’Africa:
Ciad, Togo, Burkina Faso e Niger

“Come la pioggia e la neve
scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver annaffiato la terra, senza
averla fecondata e fatta germogliare, affinché dia seme al seminatore e pane da
mangiare…
… così è della Mia Parola, uscita dalla Mia bocca: Essa non torna a Me a vuoto,
senza aver compiuto ciò che Io voglio e condotto a buon fine ciò per cui L’ho
mandata” (Is. 55:10-11).
La Parola di Dio non ritorna a vuoto.
Il Seminatore semina la Parola (Mat. 4:14). La Semenza è la Parola di Dio (Luca
8:11).
Sperimentiamo in modo meraviglioso che il Signore ha il Suo popolo e lo chiama
fuori perfino da Paesi con maggioranza musulmana.
Le sei riunioni tenute in cinque città, alle quali parteciparono centinaia di
persone, rendono testimonianza che la Parola di Dio, anche nel nostro tempo,
conduce a buon fine ciò per cui è mandata.
Secondo il mandato di Dio, portiamo l’ultimo Messaggio e possiamo constatare che
tutti coloro che hanno un orecchio per ascoltare accettano nella fede ciò che
viene predicato e viene loro rivelato per mezzo dello Spirito Santo.
Ringrazio tutti i miei fratelli e le mie sorelle che sostengono l’opera di Dio e
la portano sul cuore per tutti gli auguri di benedizione e per tutte le
preghiere.
(Scaricare
documento in formato pdf)
ANNO
2010
LETTERA CIRCOLARE N° 53
MAGGIO 2010
Saluto ognuno di voi di tutto cuore nel prezioso Nome del nostro Signore Gesù Cristo con le parole di Matteo 4:4:
“Ma egli rispose: «Sta scritto: Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio»” (Deut. 8:3).Nel principio Dio disse: “Sia luce!” e luce fu. E Dio separò la luce dalle tenebre. Nel principio era la Parola, non l’interpretazione.
“Nel principio era la Parola (in ebraico: Dabar – “il Parlante” oppure: “Colui che parla”) … In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini…” (Giov. 1:1-5). L’uomo veramente credente non vive soltanto di pane naturale, ma, spiritualmente, vive di ogni parola che è proceduta dalla bocca di Dio. Dio non ha bisogno di ritirare neanche una sola parola, non importa quando, dove, a chi, che l’abbia pronunciata nell’Antico o nel Nuovo Testamento. Però, fin dal principio, c’erano entrambi: luce e tenebre, giorno e notte, fede e incredulità, bene e male — vita e morte. Così rimane fino alla fine.In ogni parola di Dio c’è il germe della vita, ma è soltanto quando viene seminata nel cuore dei credenti quale Semenza che la vita viene fuori (Marco 4:26-29). Secondo Matteo, capitolo 13, il seminatore seminò la buona semenza e, mentre gli uomini dormivano, venne il nemico e seminò la sua semenza. Entrambi, grano e zizzania, cresceranno fino alla mietitura. Il Signore stesso spiegò la parabola:
“Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo; il campo è il mondo; il buon seme sono i figli del regno; le zizzanie sono i figli del maligno; il nemico che le ha seminate, è il diavolo; la mietitura è la fine dell’età presente; i mietitori sono angeli” (Mat. 13:37-39). Dopo che il Seminatore ha seminato la Parola (Marco 4:14; Luca 8:11), il nemico semina l’interpretazione. L’una è Verità, l’altra è menzogna e inganno... (Aprire il documento)
ANNO 2010
1972 – 2010: UNA RICCA RACCOLTA DI ANIME IN UN PAESE ISLAMICO
“Ho dunque di che vantarmi in Cristo Gesù, per quel che concerne le cose di Dio.
Non oserei infatti parlare di co
se
che Cristo non avesse operato per mio mezzo allo scopo di condurre i pagani
all’ubbidienza, con parole e opere…”
(Rom. 15:17-18).
Questa è anche la testimonianza del fratello Ewald Frank. La meta del suo viaggio missionario nel mese di febbraio è stata il Pakistan, dove fin dal 1972 ha continuamente proclamato la Parola. Nel Pakistan sono state tenute nove gloriose riunioni in sei città, tra le quali Islamabad e Rawalpindi. Nonostante le difficili circostanze, circa 4000 fratelli e sorelle sono venuti alle riunioni in cui è stata concessa la libertà di proclamare la Parola con ogni autorità e potenza. Tra gli uditori ci sono stati anche dei Musulmani, dei Trinitari e degli Unitari. La proclamazione della Parola è stata potente, e così è stato anche l’eco da parte dei fratelli e delle sorelle che hanno testimoniato di essere stati fortificati nella fede e fondati ancora di più nella Parola di Dio.
Possiamo di nuovo constatare che il Signore, per grazia, è ancora all’opera e parla ai Suoi per mezzo della Sua Parola. Alleluia! A Lui appartengono la gloria e ogni onore. Amen.
Il
resoconto di questo viaggio missionario con diverse fotografie si trova su
questo foglio
informativo come file pdf.
ANNO 2009
Il
predicatore
Ewald Frank, con riconoscenza, volge lo sguardo ai 50 anni trascorsi dell’opera
missionaria nel mondo intero. In questo caso
si ricorda particolarmente
del Brasile, dove tenne la prima riunione in ottobre 1971 in un piccolo gruppo
di credenti a São Paulo. Adesso, nelle più grandi città di questo Paese,
migliaia di
persone si radunano per ascoltare le sue predicazioni. In dicembre 2008, a
Goiânia, Brasile, erano radunati 320 predicatori ed
evangelisti
provenienti da tutta la nazione per ricevere risposta alle loro domande bibliche
e trovare il loro orientamento spirituale nella Parola di Dio. La fotografia
in alto fu scattata durante la riunione conclusiva del 19 dicembre 2008.
Quando egli chiese: «Credete voi tutti che il ritorno di Gesù Cristo è vicino?», un potente «Sì» risuonò dalla bocca di più di tremila persone. Poi alla domanda seguente: «Voi tutti, siete stati battezzati biblicamente nel Nome del Signore Gesù Cristo?», ancora una volta si udì un potente «Amen» proveniente dalla moltitudine seguito da un «Alleluia! Gloria a Dio!».
Adesso, prima del ritorno di Gesù Cristo, tutti coloro che appartengono veramente alla Chiesa di Gesù Cristo debbono ritornare alla dottrina originale e alla pratica originale degli apostoli affinché, tramite la fede e l’ubbidienza, siano ricondotti ad una perfetta armonia con Dio e con la Sua Parola.
“Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese”.